La Svizzera ha aderito ufficialmente all’Alleanza dei porti europei, la partnership pubblico-privata lanciata dalla Commissione europea per combattere la criminalità organizzata e il traffico di droga nei porti e nelle catene logistiche portuali. Prima Berna partecipava come osservatore. L’Alleanza comprende circa 200 membri, tra cui i 26 Paesi dell’Ue, la Norvegia e la Svizzera, e una cinquantina di scali portuali.
Ad aprile il consigliere federale Beat Jans si era recato ad Anversa e aveva sostenuto l’adesione della Svizzera, indicando come vantaggi un maggiore scambio di informazioni, la condivisione delle buone pratiche e l’introduzione di standard comuni. Secondo la Commissione europea, i gruppi criminali prendono sempre più di mira non solo i grandi porti, ma anche gli scali più piccoli e le piattaforme logistiche nell’entroterra.








