Il consolato svizzero a San Francisco, in California, mette in mostra la Val Bavona e l’emigrazione ticinese in occasione delle settimane dedicate alla lingua italiana, proponendo le ricerche fotografiche di un'artista di Arogno, Flavia Ceppi Leuenberger. Paesaggi e ritratti che piacciono ai californiani.
Da tempo San Francisco non è più la culla della beat generation, nella baia dove tutto è pop e a portata di app, al molo il profilo della città è sfidato da un’altra skyline: i pendii e le cascate, i massi erratici, gli “splui”, i rifugi e le abitazioni della Val Bavona... un’altra verticalità. È “Swiss Rocks”, l’esposizione fotografica di Flavia Ceppi Leuenberger al Consolato elvetico.
Con queste foto, pensate e scattate durante la pandemia, la fotografa di Arogno accompagna a scoprire la più impervia delle vallate valmaggesi. Quasi un selvaggio west, lontano dall’ovest americano, ma è solo un punto di partenza.
All’interno, nello spazio dedicato alle start up, il futuro fa i conti con sguardi pieni di passato. Sono i ritratti di “Moghegno-Monterrey”, dedicati ai discendenti degli emigrati ticinesi di fine Ottocento. “Tutto è partito leggendo i libri di Giorgio Cheda", spiega Flavia Ceppi Leuenberger.
Attualità e storia si incontrano, come accade a ogni scatto, riallacciando un legame che nel tempo non viene meno. E che rimarrà in mostra a San Francisco fino a metà dicembre.







