"La crisi è superata. L'America è risorta dalla recessione". Barack Obama, nel suo discorso sullo stato dell'Unione, ha invitato a voltare pagina. Perché ora, per il presidente statunitense, è necessario che tutti godano della ripresa, a partire dalla classe media.
"Non possiamo accettare un'economia che dia vantaggi enormi solo a pochi, ma bisogna impegnarsi per un aumento dei redditi per tutti", ha sottolineato Obama, che ha già annunciato la sua rivoluzione: da una parte aumenti di tasse per super ricchi, banche, imprese, dall'altra sgravi per le famiglie.
Sul fronte terrorismo, ha assicurato che i jihadisti dell'auto proclamato Stato islamico (IS) saranno sconfitti e ha chiesto al Congresso di autorizzare l'uso della forza. Ha ricordato poi gli attacchi che hanno scioccato la Francia. E tra gli applausi del Congresso, in molti hanno mostrato matite per ricordare le vittime del settimanale satirico Charlie Hebdo.
Obama ha parlato anche di riconoscimento delle nozze e dei diritti per i gay, pronunciando per la prima volta nella storia degli State of the Union i termini "trasgender" e "bisessuale". Infine Cuba, una realtà nei confronti della quale ha chiesto la fine dell'embargo.
M.Ang./ANSA
Dal TG20:
Alcuni passaggi del suo discorso





