Mondo

La "crudeltà" della Libia

Amnesty International denuncia la situazione dei migranti nel paese

  • 11.05.2015, 14:10
  • 07.06.2023, 08:27
Centro di detenzione a Tripoli

Centro di detenzione a Tripoli

  • reuters

I migranti che si installano in Libia o che vi transitano sono spinti a pericolose traversate del Mediterraneo a causa delle violenze che subiscono. Le partenze dalle coste (1'770 chilometri in totale) continuano incessantemente, anzi si sono intensificate con l’instabilità politica registrata nel paese. I passatori, in questo contesto di violenza, ne approfittano.

Migranti in partenza

Migranti in partenza

  • reuters

Sono le conclusioni che si possono leggere nell’ultimo rapporto di Amnesty International che parla di una vera e propria situazione di “pericolo”: “La Libia”, viene scritto nero su bianco, "è piena di crudeltà".

Nel rapporto vengono riportate testimonianze dirette: molte le donne che hanno subito violenze sessuale. Charles, un cristiano della Nigeria, ha raccontato di essere stato picchiato e violentato da un gruppo armato a Zuara a causa della sua appartenenza religiosa. L’ONG, alla luce di quanto raccolto, ha chiesto da una parte all’Unione Europea di prendere posizione, dall’altra a Tunisia ed Egitto di allentare le restrizioni alle frontiere.

AFP/AlesS

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PP 12.00 dell'11 maggio 2015 Il servizio di Silvia Piazza

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