Terrorismo e scontri sono costati la vita a 15'538 persone nel 2014, come indica il bilancio pubblicato giovedì dalle autorità irachene. Per trovarne uno più pesante bisogna risalire al 2007, mentre 12 mesi fa il contatore s'era fermato a 6'522.
E' stato un anno molto doloroso per il popolo, ha commentato il primo ministro Haidar al Abadi, puntando il dito, in particolare, contro l'organizzazione eversiva Stato islamico.
Organizzazione che ha assunto il controllo di larghe fette di territorio al confine con la Siria e di città importanti come Mossul.
AFP/dg





