Ad uccidere l'oppositore Mohamed Brahmi è stato un salafita, Boubaker El Hakim, che ha usato la stessa pistola utilizzata nell'omicidio di Chokri Belaid, ucciso lo scorso mese di febbraio. Lo rivela il ministro dell'interno tunisino, Lotfi Ben Jeddou.
Il presunto complice di El Hakim, Lofti Ezzine, è anche lui sospettato di essere legato alle frange più estremistiche della corrente salafita.
Il paese è praticamente paralizzato da uno sciopero collettivo, in seguito all'assassinio di Brahmi. Molti voli sono stati annullati e tram e taxi assicurano solo un servizio minimo.
Red.MM/TXT





