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Lavrov vuole un'indagine sui cecchini

I morti a Kiev nel mese di febbraio sarebbero da attribuire all'opposizione. Presenza russa in Crimea sempre più forte; 30'000 soldati russi secondo Kiev

  • 08.03.2014, 14:24
  • 4 maggio, 13:03
Lavrov accusa l'opposizione ucraina di manipolare l'opinione dei paesi occidentali

Lavrov accusa l'opposizione ucraina di manipolare l'opinione dei paesi occidentali

  • REUTERS

Durante una conferenza stampa tenuta con il suo omologo del Tagikistan, il ministro russo egli affari esteri Serghei Lavrov ha chiesto all’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) un’inchiesta per individuare i responsabili della morte di decine di persone, uccise da cecchini a Kiev il mese scorso.

Cecchini "appartenenti all'opposizione"

La richiesta giunge dopo la diffusione, questa settimana, di una telefonata tra il capo della diplomazia europea Catherine Ashton e il suo omologo estone Urmas Paet. Quest’ultimo aveva rivelato che l’opposizione ucraina potrebbe essere implicata negli attacchi.

"Troppe menzogne"

“Non si può continuare a dissimulare la verità”, ha detto Lavrov. “Ci sono state troppe menzogne, utilizzate per troppo tempo, e che hanno diretto l’opinione pubblica europea nella direzione sbagliata”.

Russia pronta ad un "dialogo onesto ed obiettivo"

Lavrov ha poi aggiunto che la Russia è “aperta a un dialogo onesto, da pari a pari e obiettivo con i [suoi] partner stranieri per trovare il modo di aiutare l’Ucraina ad uscire dalla crisi”.

Kiev vuole risolvere le tensioni in maniera pacifica

Andriy Dechtchitsia, ministro degli esteri ucraino ad interim, ha dal canto suo promesso che il suo paese non abbandonerà la Crimea e che farà tutto il possibile per risolvere in maniera pacifica le tensioni. La penisola “è e resterà territorio ucraino e non lo cederemo a nessuno".

Guardie di frontiera ucraine scacciate

Intanto le guardie di frontiera ucraine hanno comunicato sabato che alcuni dei loro colleghi erano stati scacciati dai posti di controllo da soldati russi a Chtcholkin (Crimea dell’est). Mosca ha però smentito questa informazione.

30'000 soldati russi in Crimea

Kiev ha invece dichiarato che ormai 30'000 soldati russi sono presenti sulla penisola, passata di fatto sotto il loro controllo.

RedMM/reuters/ats

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Chiuso il consolato polacco a Sebastopoli

La Polonia ha evacuato il proprio consolato a Sebastopoli, in Crimea. Una decisione "presa controvoglia a causa dei continui problemi causati dalle forze russe", ha fatto sapere su Twitter il ministro degli esteri Radoslaw Sikorski. Un convoglio composto da almeno sei auto con targhe diplomatiche ha lasciato la città in direzione di Sinferopoli, capitale della regione autonoma.

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