Tim Guldimann, al termine della visita in Crimea, ha definito “un miracolo” il fatto che in queste circostanze politiche e militari sia stato finora possibile evitare uno spargimento di sangue.
L'inviato speciale svizzero dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), di cui la Confederazione è presidente nel 2014, ha riferito del suo viaggio giovedì nella capitale ucraina Kiev.
La situazione per le strade della regione potrebbe apparire quasi normale, ma in realtà c'è molta tensione – ha detto – e la presenza di unità militari armate non identificate è pericolosa.
Interrogato sull'identità di questi soldati a volto coperto, Guldimann ha spiegato che un ufficiale ucraino ha raccontato di aver visto targhe russe su numerosi veicoli. Inoltre gli uomini portavano orologi che segnavano il fuso orario russo. La risposta è evidente, ha affermato.
ATS/cos







