Le forze governative siriane sono accusate dall’ONU di essere colpevoli del bombardamento di un convoglio umanitario, lo scorso settembre, poco lontano dalla città di Aleppo. L’accusa è stata pronunciata oggi, mercoledì, dalla speciale commissione delle Nazioni Unite chiamata a fare chiarezza sull’episodio che aveva causato la morte di una decina di persone.
La commissione ONU, di cui fa parte anche l’ex procuratrice ticinese Carla Del Ponte, ha denunciato un raid particolarmente “intenso” ai danni del convoglio, durato oltre 30 minuti. Secondo Del Ponte “l’aggressione, considerate le modalità con cui è avvenuta, è stata pianificata meticolosamente e condotta con incessante vigore dall’aviazione siriana”.
Nelle sue conclusioni, il rapporto ONU non risparmia nessuno e afferma che “crimini di guerra ad Aleppo sono stati perpetrati da tutte le fazioni”. La Russia è accusata, con l’aviazione di Damasco di aver compiuto incessanti raid aerei utilizzando ordigni fuori legge che hanno provocato la morte di centinaia di persone. Arruolamenti forzati, azioni dei ribelli, strage di civili, sono altri punti stigmatizzati nel rapporto.
ATS/AFP/Swing
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