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Le istruzioni Lego che parlano in braille

L’iniziativa “Bricks for the Blind” di Matthew Shiffrin che permette alle persone non vedenti di costruire da soli i modelli con i famosi mattoncini colorati

  • Oggi, 13:40
Matthew Shiffrin alle prese con i mattoncini Lego
02:40

Un LEGO per non vedenti

Telegiornale 11.04.2026, 12:30

  • RSI
Di: Telegiornale - Brigitte Latella / Pa.St. 

Per costruire un set Lego, si seguono le istruzioni... che si basano però sulle immagini. Un aspetto, questo, che non le rende fruibili a tutti. È infatti il caso delle persone non vedenti. Ma qualcosa sta cambiando grazie a un ente no-profit che mette a disposizione istruzioni in braille e in formato audio.

L’iniziativa, che si chiama “Bricks for the Blind”, è nata nel 2023 dall’intraprendenza di Matthew Shiffrin, un appassionato di Lego che voleva poter costruire i suoi set da solo, pur essendo non vedente. “Da bambino - racconta - non riuscivo a costruire con i Lego perché le istruzioni erano solo figure. Per il mio tredicesimo compleanno, però, un’amica mi ha regalato un set dopo aver tradotto le indicazioni in braille”. Ed è così che Shiffrin ha potuto costruire il suo primo modello praticamente tutto da solo. “È stata un’esperienza straordinaria che ho voluto rendere possibile anche per altre persone non vedenti”.

Il concetto messo in pratica da Shiffrin con il suo ente no-profit è semplice: chi può vedere, scrive delle istruzioni che possono essere poi trasformate in file audio o tradotte in braille. Chi non ha l’uso della vista, verifica che seguire le indicazioni così elaborate diano il giusto risultato.

Oltre 500 modelli Lego anche per non vedenti

In questo modo viene colmata una lacuna del produttore dei colorati mattoncini. “Nel 2019 - dice ancora Shiffrin - ho avuto l’opportunità di recarmi presso la sede centrale della Lego per illustrare loro l’importanza di istruzioni accessibili alle persone non vedenti. La Lego mi ha risposto che potevano realizzare venti set per non vedenti all’anno, il che è una cosa meravigliosa”. Ma secondo Shiffrin, si poteva fare di più. Da qui l’idea di fondare “Bricks for the Blind”: “Siamo riusciti ad adattare oltre 530 set per le persone non vedenti e sul nostro sito web pubblichiamo istruzioni gratuite in formato testo che spiegano come costruirli”. Un’impresa portata avanti da una squadra di circa quaranta persone, tra cui se ne contano dieci non vedenti.

Il colore si stabilisce con l’IA

Per la realizzazione di un set Lego, serve però ancora un aiuto, perlomeno per riuscire a stabilire il colore dei mattoncini. Gli appassionati non vedenti possono contare sulla tecnologia, scattando una foto che viene poi analizzata da un’app che con l’intelligenza artificiale è in grado di indicare il colore del mattoncino. L’alternativa è chiedere a una persona vedente di separare i pezzi per colore prima di mettersi al lavoro. Qualsiasi sia la via scelta, il risultato è la soddisfazione di aver costruito un set tutto da soli, in maniera indipendente. “È ogni volta come quando ho costruito il primo modello: è incredibile riuscire a fare qualcosa che pensavi al di fuori della tua portata” conclude Shiffrin.

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La chiesa di Poschiavo in mattoncini Lego

Il Quotidiano 27.10.2025, 19:00

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