Oltre 200 persone risultano disperse dopo l'affondamento di un barcone al largo della costa libica. A bordo ce n’erano 250, ma solo 36 sono state tratte in salvo. Lo ha reso noto il portavoce della marina libica, Ayub Qassem.
Il naufragio è avvenuto di fornte a Tajoura, a est di Tripoli
Il naufragio è avvenuto vicino a Tajoura, a est della capitale Tripoli. La maggior parte dei migranti erano africani, secondo il portavoce della marina. La guardia costiera libica ha pochi mezzi per intervenire, può infatti contare solo su pescherecci e imbarcazioni che noleggia dal Ministero del petrolio.
Altri 500 dispersi
Sarebbero invece 500 i dispersi del naufragio avvenuto la scorsa settima al largo di Malta, almeno secondo quanto raccontato all’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni da due palestinesi sopravvissuti alla tragedia. A loro dire sarebbero stati gli stessi scafisti a far colare a picco di proposito l’imbarcazione, dopo un violento scontro coi migranti trasportati. Se confermata, la vicenda sarebbe il più grave naufragio degli ultimi anni: non un incidente ma un omicidio di massa.
ATS/ANSA/LudoC.






