Il ministro dell'interno tedesco Horst Seehofer ha dispensato dal suo incarico con effetto immediato l'ormai ex numero uno dei servizi segreti Hans Georg Maassen, il cui discorso di commiato dagli omologhi europei del 18 ottobre a Varsavia "conteneva inaccettabili formulazioni".
Il 55enne Maassen, di fatto pensionato anticipatamente, aveva in particolare criticato aspramente la coalizione di Governo e in particolare il partito socialdemocratico, definito "la sinistra radicale" della compagine guidata da Angela Merkel, la cui politica in ambito migratorio venne invece giudicata "ingenua".
Maassen era già nell'occhio del ciclone dal 7 settembre, quando aveva smentito l'esistenza di una "caccia allo straniero" a Chemnitz, denunciata dalla cancelliera dopo gli appelli dell'estrema destra. Giudicato troppo vicino alla formazione nazionalista dell'AfD (Alternative für Deutschland), avrebbe dovuto essere destinato ad altro incarico.






