Il processo nei confronti di Marine Le Pen per incitazione all’odio è cominciato martedì a Lione. La presidente del Front National è giudicata per delle affermazioni risalenti al 2010 nelle quali avrebbe paragonato le preghiere all’aperto dei musulmani all’occupazione nazista. La procura ha chiesto il suo proscioglimento, adducendo che la 47enne non si stava riferendo a tutta la comunità islamica. La sentenza è attesa il 15 dicembre.
L’interessata, al suo arrivo in tribunale, ha dichiarato di non aver commesso nessuna infrazione e ha criticato i socialisti al potere per la scelta della data dell’udienza. "Siamo a un mese da un’elezione regionale e questa vicenda ha cinque anni", ha detto.
"Non ho commesso nessuna infrazione"
RSI Info 20.10.2015, 18:37
La leader dell’estrema destra, favorita secondo diversi sondaggi per le votazioni che si terranno a dicembre nel nord della Francia, rischia una pena di un anno di carcere e 45'000 euro di multa. Implicata in altri procedimenti penali per diffamazione, non era stata mai perseguita per incitazione all’odio, al contrario del padre, Jean-Marie, condannato a più riprese per propositi razzisti e antisemiti.
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