È di 21 morti il bilancio degli scontri avvenuti a Mariupol (sud-est dell'Ucraina) tra insorti filorussi e truppe fedeli a Kiev. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno ucraino Arsen Avakov specificando che si tratta di 20 separatisti e di un poliziotto.
Stando ad Avakov, circa 60 filorussi armati avrebbero attaccato la caserma locale della polizia, mentre secondo altre fonti l’edificio era in mano agli insorti e sarebbe stato attaccato dalle truppe fedeli a Kiev.
Alcuni media locali sostengono che il comandante dei volontari pro-Kiev di Dnipropetrovsk, Serghii Demidenko, sarebbe stato ucciso da un cecchino, mentre quello della Guardia nazionale sarebbe “seriamente ferito”.
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