Gli inquirenti italiani martedì mattina hanno arrestato 91 tra boss, gregari, estortori e prestanome dei due storici clan palermitani Ferrante e Fontana basati nei quartieri dell'Acquasanta e dell'Arenella a Palermo. Il maxiblitz, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia, si è svolto in Sicilia, Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Campania. Le accuse contestate sono a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, ricettazione, riciclaggio, traffico di droga, frode sportiva e truffa.
L'inchiesta ha fatto emergere il radicamento delle mafie in tutto il nord Italia e in particolare a Milano dove da tempo vivono i fratelli Angelo, Giovanni e Gaetano Fontana che, secondo la guardia di finanza, hanno spostato in Lombardia il centro dei loro affari e le attività di riciclaggio del denaro frutto di estorsioni, traffico di stupefacenti e gioco d'azzardo anche online. L'operazione di delocalizzazione riguarda diverse attività commerciali tra cui anche attività di produzione e commercio del caffè nonché commercio di orologi di lusso, con un trasferimento delle aziende che ha goduto delle complicità di imprenditori lombardi.
Attraverso ditte "amiche", la famiglia guidata dal clan boss Giovanni e Michele Ferrante gestiva invece appalti e commesse nei Cantieri Navali di Palermo.
Notiziario 11.00 del 12.05.20: operazione contro due clan palermitani
RSI Info 12.05.2020, 13:57
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