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Colombia, de la Espriella vince di misura

I risultati preliminari del secondo turno delle presidenziali danno vincitore il candidato di estrema destra con il 49,7%, contro il 48,7% del senatore di sinistra Ivan Cepeda

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Dietro un vetro antiproiettile, Abelardo de la Espriella ha celebrato l’inizio di una “nuova era” davanti a migliaia di sostenitori riuniti a Barranquilla

Dietro un vetro antiproiettile, Abelardo de la Espriella ha celebrato l’inizio di una “nuova era” davanti a migliaia di sostenitori riuniti a Barranquilla

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Di: ATS/AFP/dielle 

L’avvocato antisistema sostenuto dagli Stati Uniti, Abelardo de la Espriella, ha vinto il secondo turno delle elezioni presidenziali in Colombia domenica, facendo virare molto a destra un Paese colpito dalla violenza dei gruppi armati.

L’uomo d’affari, neofita della politica, ha battuto di misura il senatore di sinistra Ivan Cepeda al secondo turno. I risultati preliminari lo danno vincitore con il 49,7% dei voti, contro il 48,7% del filosofo e difensore dei diritti umani.

Il presidente eletto assumerà le sue funzioni il 7 agosto, in un contesto di recrudescenza della violenza in questo Paese immerso in un conflitto armato interno da oltre sei decenni.

Dietro un vetro antiproiettile, Abelardo de la Espriella ha celebrato l’inizio di una “nuova era” davanti a migliaia di sostenitori riuniti a Barranquilla, nel nord del Paese. Fautore di un’opposizione frontale ai gruppi armati legati al narcotraffico, ha giurato di perseguire “senza sosta i banditi, nel quadro della Costituzione e delle leggi della Repubblica”, e di governare per “tutti i colombiani”.

“Il Tigre”, come lo soprannominano i suoi sostenitori, promette sicurezza dopo una campagna segnata da attentati dinamitardi della guerriglia e dall’assassinio di un candidato alla presidenza.

Cepeda: “Sconfitta solo dopo spoglio finale”

Da parte sua Ivan Cepeda ha assicurato che non accetterà la sconfitta prima dello spoglio finale, che dovrebbe richiedere diversi giorni. Intende contestare i risultati di 33’000 seggi elettorali.

Il senatore di 63 anni, alleato del presidente uscente Gustavo Petro, era sostenuto soprattutto tra le classi popolari riconoscenti per la riduzione della povertà e i salari più elevati sotto il primo governo di sinistra della storia della Colombia, uno dei Paesi più diseguali al mondo.

Anche a Washington si festeggia

Con Abelardo de la Espriella, la Colombia diventa l’ultimo Paese latinoamericano in ordine di tempo a virare a destra, dopo l’Argentina, il Cile o ancora l’Ecuador, i cui dirigenti, allineati con Washington, si sono rapidamente congratulati con il presidente eletto.

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha elogiato su X una futura collaborazione “in materia di sicurezza” e per “porre fine all’immigrazione clandestina verso gli Stati Uniti”.

Il presidente americano Donald Trump, dal canto suo, ha pubblicato sul suo social network Truth Social una foto del miliardario colombiano, accompagnata dal messaggio: “Ha vinto, e largamente!”.

Scontri tra polizia e manifestanti

I sostenitori di Abelardo de la Espriella sono scesi nelle strade di diverse città della Colombia per dare sfogo alla loro gioia, indossando la maglia gialla della nazionale di calcio che aveva adottato durante la campagna. A Cali, terza città del Paese, manifestanti scontenti dell’esito dello scrutinio hanno invece bruciato bandiere americane e affrontato la polizia antisommossa, hanno constatato giornalisti dell’AFP.

Scontri tra i sostenitori di Cepeda e la polizia

Scontri tra i sostenitori di Cepeda e la polizia

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Anche a Bogotà ci sono state proteste. “Non sosterremo questo governo, non mi rappresenta in quanto giovane”, ha dichiarato all’AFP Brandon, uno studente di 19 anni, promettendo “molte altre manifestazioni” a venire.

Due visioni all’opposto

Abelardo de la Espriella ha conosciuto un’ascesa fulminea con un discorso virulento contro le guerriglie e contro Gustavo Petro, a cui la Costituzione impediva di candidarsi per un secondo mandato.

De la Espriella incarna una linea dura contro il crimine organizzato in un Paese che è il primo produttore di cocaina al mondo. La sua vittoria “traccia una via di prosperità e di sicurezza per il Paese”, ha reagito Samuel Gomez, direttore di collegio di 39 anni, a Barranquilla (nord).

Ivan Cepeda difendeva al contrario il proseguimento della strategia del governo Petro volta a negoziare la pace con le organizzazioni criminali (guerriglie, paramilitari, cartelli) implicate nel narcotraffico, nonostante i magri risultati, e voleva approfondire le riforme sociali.

Un sostenitore del candidato di sinistra sconfitto

Un sostenitore del candidato di sinistra sconfitto

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Secondo gli esperti, le promesse di de la Espriella di offensiva militare potrebbero far precipitare il Paese in una nuova spirale di violenza. Ammiratore del presidente salvadoregno Nayib Bukele e dell’argentino Javier Milei, l’uomo d’affari promette di far costruire mega-carceri dove i detenuti sarebbero nutriti “di pane e acqua”, di bombardare i campi dei narcotrafficanti con il sostegno degli Stati Uniti e di Israele e di ridurre del 40% l’apparato statale.

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Notiziario 22.06.2026, 06:00

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Colombia, ultime battute per la corsa presidenziale

Telegiornale 21.06.2026, 20:00

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