La Corte Suprema del Messico, con una sentenza diffusa nella notte su oggi, venerdì, ha stabilito che la proibizione assoluta dell'aborto è una violazione dei diritti delle donne. Questo permetterà ad ogni donna di poter impugnare le leggi locali che puniscono l'interruzione di gravidanza, cosa che attualmente avviene in 21 dei 32 Stati che compongono il Paese.
Le leggi che puniscono l'aborto "hanno un impatto sul significato culturale e sociale dei diritti delle donne e delle persone con capacità gestazionale, contribuendo alla costruzione di un immaginario sociale avverso all'esercizio dei loro diritti umani", hanno argomentato i giudici.
La decisione della Corte facilita il cammino verso la depenalizzazione dell'aborto in tutto il Messico.







