Alexis Tsipras “mette il suo paese in pericolo” non rispettando le condizioni trattate con la Troika (UE, BCE e FMI). Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, al settimanale Der Spiegel, dopo che la Grecia ha rigettato le condizioni presentate ad Atene dal presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem.
"Tsipras ha promesso ai greci che migliorerà la loro situazione trattando con l'Europa - ha aggiunto Schulz -. Ma sarebbe meglio dire ai greci: 'Ci posso provare, ma non ve lo posso garantire'. Questa sarebbe la verità". "Le promesse elettorali vengono mantenute raramente e non ci sono elefanti rosa che sanno suonare la tromba", ha aggiunto, ricordando il vertice di ieri, giovedì, con il leader di Syriza.
Il politico tedesco ha così ricordato un precedente incontro nel corso del quale Tsipras non sembrava avere un'idea chiara sul funzionamento dell'Europa. "Se i greci ci votano è la loro decisione sovrana e voi partner europei la dovete accettare", sostenne in quell'occasione Tsipras, sollevando l'osservazione di Schulz che in merito rispose: "e se i tedeschi votassero un Governo che nega ogni aiuto alla Grecia, sarebbe la nostra decisione sovrana?". Una posizione che non trovò l'appoggio dell'attuale primo ministro greco che aggiunse: "voi dovete essere solidali, perché vi siete impegnati in tal senso".
Diem/bin/ATS




