Le imprese svizzere attive agli Stati Uniti hanno speso 48,3 milioni di dollari per difendere i loro interessi durante le elezioni di midterm. Su 20 aziende presenti nello Swiss Market Index, 11 (con filiali su suolo americano) compaiono in una lista compilata da RTS sulla base di dati provenienti da Opensecrets.org.
UBS è campionessa nei finanziamenti diretti, con 2,2 milioni di dollari versati alle “Pacs”, strutture create per finanziare le spese elettorali. Segue Credit Suisse, con 1,2 milioni.
Dollari anche alle lobbies
Un altro metodo per investire nella politica statunitense è tramite intermediari, come le lobbies professionali, che giocano un ruolo importante durante la campagna e permettono finanziamenti più “discreti”. In questo ambito primeggia Novartis, con più di 12,5 milioni, seguita da Roche (8,8) e Nestlé (2,7).
Questi fondi si trovano distribuiti secondo gli interessi della ditta. Il 56% dei contributi di UBS, ad esempio, sostiene i repubblicani, il 44% i democratici.
RTS/ZZ
RG delle 18.30 del 04.11.14; il servizio di Thomas Paggini
RSI New Articles 04.11.2014, 18:53
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