L’Unione europea deve fare delle concessioni alla Turchia in tema di migranti. Ma esige che Ankara si impegni maggiormente nella gestione dei flussi migratori verso l’Europa. Queste le conclusioni cui sono giunti, ieri giovedì, i 28 capi di Stato e di Governo riuniti a Bruxelles, in un clima di contestazione e di proteste di piazza, sulla crisi dei migranti.
A fronte di nuovi arrivi di migliaia di profughi, complice anche l’avvicinarsi dell’inverno, l’UE si è detta pronta a moltiplicare gli sforzi diplomatici anche oltre le frontiere esterne dell’Unione ma ha chiesto maggiore collaborazione anche dei paesi non membri.
Bruxelles deve dunque sostenere la Turchia nella presa a carico delle nuove ondate di profughi e a meglio sorvegliare le sue frontiere, soprattutto quelle terrestri con la Siria e quelle marittime con la Grecia. Parecchi Stati hanno sottolineato che eventuali accordi con Ankara dovranno essere chiari e definiti e che la Turchia, che su alcuni punti è in contrasto con l’Europa, deve contribuire ad evitare nuove tragedie e a ostacolare il traffico di esseri umani.
Red.MM/AFP/Swing





