La Russia ha messo gli occhi sui giacimenti di materie prime della Corea del Nord, ai quali intende accedere dopo aver cancellato il debito di Pyongyang nei suoi confronti. In maggio Vladimir Putin ha infatti promulgato una legge che condona il 90% degli 11 miliardi di dollari dovuti a Mosca.
Secondo il ministro per lo sviluppo dell’estremo oriente, in cambio di questo gesto, Pyongyang potrebbe aprire i propri giacimenti allo sfruttamento da parte di aziende russe, oltre a facilitare l’accesso agli uomini d’affari del paese vicino.
La decisione di annullare il debito era stata presa nel 2012, con la prospettiva di avviare diversi progetti, tra cui la costruzione di una linea ferroviaria transcoreana e di una condotta per trasportare il gas russo verso la Corea del Sud.
AFP/sf




