La più grande impresa russa Gazprom ha firmato a Shanghai un memorandum per una fornitura trentennale di gas a Pechino. Stime non ufficiali valutano l'accordo, firmato in presenza dei presidenti di entrambi i paesi, Putin e Xi Jinping, ad oltre 400 miliardi di dollari.
Nell’intesa non vi sono dettagli sui prezzi. Il gigante del gas dovrebbe rifornire la Cina di 38 miliardi di metri cubi di gas all’anno tramite un nuovo gasdotto che collegherà i giacimenti in Siberia ai principali centri abitati cinesi vicini alla costa.
Nel frattempo Manuel Barroso ha scritto a Putin: “La fornitura di gas non deve essere interrotta: conto sulla Russia perché mantenga i suoi impegni, è responsabilità di Gazprom assicurare le consegne di gas come stabilito dai contratti con le società UE”. Il presidente della Commissione dell’Unione europea conclude: “la UE si aspetta che la Russia attivi un sistema di allerta” che avverta con largo anticipo semmai le forniture dovessero subire interruzioni. “La UE si aspetta che tutte le parti restino affidabili fornitori e partner di transito, perché è anche nel loro interesse”.
ATS/Gila




