Il Consiglio di Stato neocastellano, riunitosi questa mattina (venerdì) per dibattere della nuova assenza dal lavoro di Yvan Perrin, ha deciso di non fissare scadenze per il rientro del rappresentante dell'UDC. Il buon funzionamento dell'Esecutivo è comunque "assicurato". Al democentrista, vittima di un esaurimento e ricoverato in ospedale, è stata manifestata "compassione per il dramma umano che sta vivendo".
Come in occasione della precedente malattia, durata cinque settimane fino al 22 aprile, le competenze del 47enne Perrin sono state spartite fra gli altri quattro membri. La ricaduta rilancia comunque la questione delle dimissioni, visto che lo stesso ministro dello sviluppo territoriale, in una recente intervista, aveva affermato di non voler essere per i prossimi tre anni "un peso morto" in seno al Governo.
Il presidente della sezione cantonale dell'UDC, Hughes Chantraine ammette che "la situazione è delicata". Se Perrin lasciasse la carica, si dovrebbe votare un successore, a meno che nessun altro partito ambisca al seggio, nel qual caso l'elezione sarebbe tacita.
ATS/pon







