Benyamin Netanyahu "smetterà dall'occuparsi dei giurati del Premio letterario Israele". Lo ha reso noto venerdì pomeriggio l'ufficio del primo ministro dopo la lettera del consigliere legale del Governo e procuratore generale, Yehuda Weinstein, che ha ordinato al premier di non intromettersi viste le imminenti elezioni politiche.
Le intenzioni di Netanyahu avevano sollevato ampie critiche, tanto che lo scrittore David Grossman ha ritirato la sua candidatura al Premio per protesta. "La mossa di Netanyahu", ha detto lo scrittore in tv, "è un sotterfugio cinico e distruttivo che viola la libertà di spirito, il pensiero e la creatività di Israele. Io rifiuto di cooperare con tutto ciò". Lo scrittore era tra i possibili vincitori del premio.
Giovedì il capo dell’Esecutivo israeliano aveva dichiarato che “questa situazione, che permette a un piccolo gruppo di estremisti di gestire le "nomination" del Premio Israele deve cambiare”, esprimendosi avendo pure il ruolo di ministro dell’Educazione ad interim che gli permette di avere un potere decisionale sulla composizione della giuria.
Red. MM/ATS/Reuters/AFP




