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Nicolas Sarkozy di nuovo in libertà (vigilata)

L’ex presidente francese, in carcere dal 21 ottobre, ha lasciato nel pomeriggio il penitenziario La Santé – Lo ha stabilito la Corte d’appello parigina, che ha imposto anche alcune condizioni

  • 10.11.2025, 14:01
  • 10.11.2025, 21:39
Nicolas Sarkozy esce dall'auto per entrare in casa a Parigi dopo essere uscito di prigione

Nicolas Sarkozy esce dall'auto per entrare in casa a Parigi dopo essere uscito di prigione

  • AP Photo/Christophe Ena
Di: AFP/ATS/dielle 

L’ex presidente francese Nicolas Sarkozy ha lasciato il carcere parigino La Santé poco prima delle 15.00 di oggi (lunedì). Il 70enne beneficia della libertà vigilata concessa dalla Corte d’Appello di Parigi che ha accolto la sua domanda di scarcerazione dalla detenzione cominciata il 21 ottobre in relazione alla vicenda dei fondi libici.

La Corte ha comunque posto Sarkozy sotto controllo giudiziario e gli ha imposto un “divieto di contatto” esteso, in particolare con il ministro della Giustizia Gérald Darmanin, e il divieto di lasciare il territorio nazionale.

Secondo il tribunale non vi è “alcun rischio di occultamento di prove, pressioni o collusione’‘ da parte di Sarkozy e quindi la sua ‘‘detenzione non è giustificata”. 

L’ex presidente è stato condannato a cinque anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata al finanziamento illegale della campagna elettorale con fondi provenienti dalla Libia. Sarkozy, che dal 2007 al 2012 è stato alla guida della Francia, ha sempre respinto le accuse e ha presentato ricorso in appello. Il relativo processo dovrebbe iniziare a marzo.

“Il carcere è duro, molto duro”

Il carcere, “è duro, è molto duro, lo è certamente per ogni detenuto, direi persino che è estenuante”, ha testimoniato da parte sua Nicolas Sarkozy, che ha seguito con il volto contrito il dibattito in videoconferenza, offrendo attraverso lo schermo la prima immagine nella storia di un ex presidente della Repubblica in carcere.

“Voglio rendere omaggio al personale penitenziario che è stato di un’umanità eccezionale e che ha reso questo incubo, perché è un incubo, sopportabile”, ha continuato, vestito con una giacca blu scuro, maglione e camicia. “Mi batto perché la verità trionfi”, ha anche detto l’ex presidente, 70 anni.

Sotto gli occhi di sua moglie Carla Bruni e di due dei suoi figli, Pierre e Jean, il procuratore generale, Damien Brunet, ha chiesto che “sia accolta la richiesta di Nicolas Sarkozy” di liberarlo sotto controllo giudiziario con divieto di entrare in contatto con testimoni e coimputati.

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