"Una mossa controproducente e che ostacola gli sforzi per risolvere la crisi in Medio Oriente attraverso la soluzione dei due Stati". Queste le parole di un responsabile del Dipartimento di Stato statunitense all’annuncio, da parte delle autorità con la stella di Davide, della volontà di riconoscere come nuova comunità un territorio di quattro chilometri quadrati a sud di Betlemme, in Cisgiordania. "Chiediamo a Israele di rivedere la sua decisione", ha precisato Washington.
Il progetto è stato annunciato ufficialmente dal capo del consiglio regionale di Gush Etzion, David Pearl, che ha precisato come l’insediamento nei pressi della colonia di Gva’ot, nella stessa area in cui lo scorso giugno vennero prelevati e uccisi tre giovani israeliani, verrà trasformato in città.
Un annuncio che rischia di minare i negoziati di pace che dovrebbero iniziare a fine settembre.
Intanto, anche il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon ha invitato Tel Aviv ad astenersi da attività di insediamento, illegali secondo il diritto internazionale.
ATS/ANSA/FrCa







