"È totalmente irrealistico credere che la Germania incrementi le sue spese per la difesa dai 35 miliardi di euro attuali a 70 miliardi di euro". Così si è espresso il ministro degli esteri tedesco Sigmar Gabriel, respingendo le pressioni statunitensi volte a far sì che gli alleati europei della NATO arrivino entro il 2024 a dedicare il 2% del PIL alle spese militari. La richiesta è stata formulata nuovamente oggi (venerdì) dal nuovo segretario di Stato USA, Rex Tillerson, nella sua prima riunione con l'Alleanza atlantica, riunitasi a Bruxelles.
"Stiamo già facendo tanto e per noi non è auspicabile fare più di così", ha dichiarato Gabriel. Il paese guidato da Angela Merkel - secondo le stime della NATO - nel 2016 ha infatti impiegato l'1,2% del PIL per la Difesa.
"Come ha detto il presidente Donald Trump, gli Stati Uniti non possono più coprire in maniera sproporzionata le spese per la difesa della NATO", ha ribadito Tillerson, ricordando che gli europei si erano impegnati - nel 2014 - a raggiungere l'obiettivo auspicato dagli USA. Al momento sono solo 5 i paesi che riescono a garantire una partecipazione pari al 2% del proprio PIL.
ATS/CaL





