"Non dobbiamo ripetere gli errori del passato". Con queste parole il ministro degli Esteri francese esclude qualsiasi bombardamento o invio di truppe sul terreno in Libia. "Se si immaginano raid aerei, truppe al suolo, tutto questo non è sul tavolo. In ogni caso non è la posizione della Francia", ha precisato Jean-Marc Ayrault.
Il politico transalpino ha quindi aggiunto che per "mettere in sicurezza il Governo Sarraj, se chiederà un aiuto internazionale, l'esamineremo, ma è una sua decisione". Per il capo della diplomazia francese quello della Libia è in ogni caso un "dossier prioritario" per l'Europa.
A una domanda sulla data della possibile riapertura dell'ambasciata di Francia a Tripoli, rivolta da radio France Info,ha detto di poter "difficilmente rispondere perché l'edificio è attualmente vuoto, i membri dell'ambasciata sono dovuti partire per motivi di sicurezza, dunque bisogna creare le condizioni".
ATS/sdr




