La Corte penale internazionale (CPI) dell’Aja ha riconosciuto colpevole, lunedì, l’ex signore della guerra congolese Bosco Ntaganda di crimini di guerra e contro l’umanità per i massacri di civili, violenze sessuali e arruolamenti forzati di minorenni nei combattimenti che hanno insanguinato il nord est della Repubblica democratica del Congo tra il 2002 e il 2003.
Il 45enne congolese soprannominato “Terminator” rischia l’ergastolo. La pena sarà annunciata fra qualche giorno. Ntaganda si è reso responsabile in prima persona, hanno stabilito i giudici della CPI, delle atrocità nella regione di Ituri, zona del Congo ricca in minerali ma estremamente instabile.
Il tribunale ha stabilito che “Terminator” ha “dato personalmente gli ordini per uccidere i civili, per arruolare minorenni e per gli abusi sessuali commessi” forte della sua posizione militare di primo piano. In tutto Ntaganda doveva rispondere di 18 capi d’accusa, tra i quali anche le persecuzioni e i trasferimenti forzati della popolazione civile. Stando ad alcune ONG locali e internazionali, oltre 60'000 persone sono morte dal 1999 al momento dello scoppio delle violenze nella regione dell’Ituri, nelle quali il 45enne ha rivestito un ruolo centrale.
ATS/AFP/Swing




