Un'altra condanna a morte, la sesta sotto il premier Shinzo Abe, è stata eseguita martedì in Giappone, a pochi giorni dall'assegnazione dei Giochi olimpici estivi 2020 a Tokyo.
La terza più grande economia al mondo è tra i pochi paesi industrializzati che non hanno abolito la pena capitale, che ha un gradimento popolare che supera l'80% e resterà certamente nell'ordinamento giudiziario.
In mattinata, il boia è tornato al lavoro per l'impiccagione di Tokuhisa Kumagai (73 anni), condannato a morte per aver ucciso a Yokohama nel maggio 2004 il proprietario di un ristorante.
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