I miliziani dell’IS tornano a minacciare i paesi della coalizione voluta dal presidente statunitense Barack Obama e annunciano “la guerra contro l'Europa e i cristiani in Siria”. Nei proclami dello Stato Islamico, diffusi attraverso Youtube, si fa appello ai combattenti perché si preparino e indossino le cinture esplosive.
Kerry in Egitto
John Kerry è giunto sabato al Cairo per una visita lampo per incontrare il presidente Abdel Fattah al Sisi, il ministro Sameh Shoukry e il segretario generale della Lega Araba, Nabil al Arabi. Tra le questioni “calde”, che il segretario di Stato americano intende affrontare, figurano: la lotta contro i miliziani dell'IS (Stato Islamico), l'Iraq, la Siria, la situazione a Gaza e la Libia.
Un compito tutt'altro che facile
Si continua a combattere a Bengasi
Intanto dalla Libia i segnali che giungono sono tutt’altro che rassicuranti. Nuovi raid aerei hanno colpito postazioni di Ansar al Sharia a Bengasi. Le forze governative hanno annunciato due giorni fa di prepararsi a riconquistare la città.
Dal canto suo, il consiglio dei rivoluzionari della città ha lanciato un appello alla popolazione affinché “lasci le proprie case”, in vista di una massiccia offensiva contro i filogovernativi.
ATS/reuters/bin
Dal TG20:
RG delle 18.30 del 13.09.14; il servizio di Laura Cappon




