Le Nazioni Unite tornano ad aiutare la Siria dopo che, martedì, avevano sospeso tutte le operazioni, in seguito al bombardamento di un convoglio umanitario alle porte di Aleppo che ha causato 12 morti. Camion sono partiti in direzione della periferia di Damasco, altri dovrebbero raggiungere nei prossimi giorni differenti zone sotto assedio.
E proprio Aleppo giovedì è teatro di intensi bombardamenti almeno secondo informazioni dell’Osservatorio siriano dei diritti umani (che ha base a Londra). Si parla di 45 morti, ma nessun conferma proviene da canali ufficiali. Intanto Bashar al Assad, in un’intervista rilasciata all’AP, ha accusato gli Stati Uniti di essere i responsabili del fallimento del cessate il fuoco.
AFP/AlesS






