“Il 2014 può essere l'anno della svolta per l'America” e per l'economia. Il presidente statunitense Barack Obama vuole trasmettere ottimismo e nella conferenza di fine anno cita i progressi compiuti, con un Pil cresciuto nel terzo trimestre del 4,1%, il terzo miglior risultato dal 2006, e un tasso di disoccupazione in calo.
Guarda anche al di là degli Stati Uniti e parla di un “mondo più sicuro”, con la fine della guerra in Afghanistan entro l’anno prossimo e il possibile accordo con l'Iran. A minacciare e danneggiare la sicurezza americana nel 2013 sono state - dice Obama - le rivelazioni della talpa del Datagate, Edward Snowden
Incalzato sulla National Security Agency (NSA), di cui Snowden ha rivelato i segreti, assicura che a gennaio si “esprimerà in modo abbastanza definitivo” sottolineando però che gli USA non possono “unilateralmente disarmare” i piani dell'agenzia. I problemi al sito dell'Obamacare sono stati motivo di frustrazione, ammette, ma la struttura di base della riforma sanitaria “funziona e milioni di americani ne trarranno beneficio”.
ATS/M.A.
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RSI Info 21.12.2013, 13:22
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RSI Info 21.12.2013, 13:23






