L’opposizione siriana ha presentato oggi, mercoledì, a Ginevra un piano dettagliato di transizione politica. Il documento, esposto al mediatore delle Nazioni Unite, Lakhdar Brahimi, è composto da 22 punti e propone la costituzione di un Governo transitorio che si incarichi di supervisionare - in presenza degli osservatori ONU - il cessate il fuoco.
Il testo incita tutte le parti a “cooperare per mettere fine alle violenze che interessano il paese, grazie al ritiro totale delle truppe, alla neutralizzazione delle armi dei diversi gruppi e alla smobilitazione dei soldati o alla loro integrazione nell’esercito o nel servizio civile”.
Il documento prevede anche la liberazione dei prigionieri, l’accesso all’aiuto umanitario, un processo per instaurare una giustizia di transizione e la dipartita di tutti i combattenti stranieri. L’autorità di transizione dovrà inoltre organizzare l’elezione di un’assemblea costituente incaricata di elaborare una nuova Costituzione sottoposta a referendum.
Il Governo è disposto a discutere dell’espulsione dei militari stranieri
Il viceministro siriano degli Affari esteri Fayçal Mekdad ha affermato che il Governo è d’accordo di discutere dell'espulsione dei combattenti stranieri dal paese. I rappresentanti di Damasco continuano però ad insistere che la discussione deve portare in primo luogo sulla lotta al terrorismo.
Ad Homs si continua ad evacuare
Nel frattempo, ad Homs le operazioni di evacuazione proseguono, portando il numero dei civili sfollati da venerdì a 1’400. Alla frontiera libanese sono stati inoltre segnalati dei raids aerei.
ATS/CC




