Prosegue l'avanzata degli jihadisti dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante (ISIS). I leader degli integralisti, dopo la conquista della provincia settentrionale di Ninive e del suo capoluogo Mossul, hanno spronato i miliziani ad avanzare sulla capitale irachena Baghdad.
Lo sfaldamento della resistenza delle forze armate davanti all'avanzata degli insorti ha fatto gridare il primo ministro Nuri al Maliki al "complotto".
Intanto, forze curde avrebbero preso il controllo di Kirkuk, città ricca di petrolio, dopo che l’esercito ha abbandonato le basi.
Il Consiglio di sicurezza dell'Onu, da parte sua, ha condannato all'unanimità "gli attacchi terroristici perpetrati contro il popolo iracheno" manifestando l'impegno a garantire "l'integrità territoriale" del Paese. Il segretario generale Ban Ki-moon ha invitato la comunità internazionale a mostrarsi "unita nella solidarietà al governo di Baghdad, poiché non si deve permettere al terrorismo di fermare il cammino verso la democrazia".
M.Ang./ATS





