Mentre dilaga l'offensiva dei ribelli jihadisti in Iraq, che con la conquista di Mosul, Tikrit e Ninive e i combattimenti a Samarra hanno causato mezzo milione di profughi civili negli ultimi giorni, si concretizzano le prime reazioni internazionali importanti.
Mercoledì sera gli Stati Uniti hanno dichiarato di esser pronti a intervenire in aiuto del Governo iracheno, in relazione alle difficoltà evidenziate dall’esercito di Baghdad nel tentare di opporre resistenza ai miliziani.
Anche l’Esecutivo turco si è detto pronto a reagire dopo che gli insorti hanno preso in ostaggio una cinquantina di persone all’interno del consolato turco nella capitale dell’lraq, che vanno ad aggiungersi ai trentuno camionisti turchi che sono prigionieri dei jihadisti da martedì. Il Governo di Tayyip Erdogan ha chiesto in merito una riunione d’emergenza della Nato per trattare la situazione della sicurezza nel paese.
Red. MM/AP/EnCa
TG 20 del 12.06.2014: "Abu Bakr al-Baghdad" di Alessia Caldelari





