La Norvegia ha respinto dopo alcuni giorni di riflessione la richiesta statunitense di smantellare sul suo territorio una parte dell'arsenale chimico siriano. Il ministro degli esteri Boerge Brende ha dato l'annuncio venerdì nel corso di una conferenza videotrasmessa, spiegando che Oslo non dispone delle infrastrutture e del personale necessari. Inoltre, la legge norvegese vieta lo stoccaggio di quel genere di prodotti.
Non avrebbe quindi modo di completare la missione entro i termini fissati dalla risoluzione numero 2118 delle Nazioni Unite, ovvero entro il 30 giugno del prossimo anno. Si calcola che Damasco disponga complessivamente di circa 1'000 tonnellate di armi chimiche. In Scandinavia, secondo la televisione pubblica NRK, dovevano finire fra le 300 e le 500 tonnellate di gas sarin e fino a 50 tonnellate di iprite. La Norvegia contribuirà comunque allo smantellamento, fornendo ispettori e un contributo finanziario.
AFP/ANSA/pon
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RG 18.30 - Il servizio di Emiliano Bos
RSI Info 25.10.2013, 18:41






