Mondo

Otto morti negli scontri in Bangladesh

Non si fermano le violenze tra i militanti del Partito nazionalista e quelli delle altre forze di opposizione

  • 03.12.2013, 18:24
  • 4 maggio, 12:41
Il paese è al quarto dei sette giorni di sciopero previsti

Il paese è al quarto dei sette giorni di sciopero previsti

  • KEYSTONE

È salito a otto il numero dei morti nelle manifestazioni svoltesi martedì in Bangladesh in segno di protesta per le modalità con cui il governo ha convocato elezioni generali per il prossimo 5 gennaio. Lo riferiscono i media di Dacca, la capitale bengalese, secondo cui i feriti provocati dagli scontri interni alle fazioni dell’opposizione sarebbero almeno 30.

Alla testa dei dimostranti, in piazza nel quarto dei sette giorni di sciopero previsti, si è posto il Partito nazionalista bengalese (Bnp) che esige le dimissioni del premier Sheikh Hasina e la costituzione di un governo di tecnici per organizzare la consultazione elettorale sullo stile di quanto avvenuto, ad esempio, in Pakistan.

Scontri fra militanti del Bnp e delle altre forze della coalizione di opposizione sono avvenuti in tutto il Paese, e le vittime odierne sono state segnalate a Chittagong (tre), Satkhira (tre) e Chandpur (due).

Complessivamente le vittime di questa nuova ondata di proteste sono 14 che si aggiungono alle 20 provocate dagli scontri della settimana scorsa.

ATS/Diem

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