Il processo nei confronti di Lutz Bachmann si è aperto oggi (martedì) a Dresda. Il leader di PEGIDA (patrioti europei contro l'islamizzazione dell'Occidente) deve rispondere di incitamento all'odio razziale per aver diffamato, un anno fa, sulla propria pagina Facebook, profughi di guerra e richiedenti asilo politico, definendoli tra l'altro "straccioni" e "bestie".
Secondo la procura tedesca, Bachmann ha scritto i suoi post incendiari con consapevolezza, mettendo in conto di turbare la quiete pubblica e di spronare gli utenti all'odio contro gli stranieri.
Il 43enne, co-fondatore del movimento, ha un passato più che discutibile e una lunga fedina penale, con precedenti per furto con scasso e droga.
Lo scorso 3 novembre gli anti-islam di Pegida avevano fatto scalpore paragonando il ministro della Giustizia, Heiko Maas, al responsabile della propaganda nazista Joseph Goebbels. Il confronto venne proposto da Bachmann: lo stesso provocatore pescato in pose hitleriane sulla sua pagina Facebook.
Reuters/ATS/M.Ang.






