La progressiva rimozione da mercoledì del coprifuoco nelle città del Waziristan settentrionale, territorio tribale pachistano al confine con l'Afghanistan dove da domenica l’esercito ha sferrato l’operazione Zarb-e-Azb contro i talebani, ha provocato un esodo di massa della popolazione civile verso le province di Khyber Pakhtunkhawa (nord) e Sindh (sud).
È stimato che le persone in fuga siano almeno 100'000, cifra che ha messo in crisi le strutture di accettazione governative. Islamabad ha mobilitato mezzi di trasporto e ha costituito punti di accoglienza, soprattutto a Bannu (nord-est), dove sarebbero già giunte 30'000 persone.
L’offensiva terrestre e aerea ha finora colpito nascondigli e basi di militanti situati in zone disabitate, distruggendone diverse decine e uccidendo almeno 200 persone. Ora che la popolazione civile se n’è andata, la seconda fase prevede la penetrazione dell’esercito anche nei centri abitati.
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