"Li iscriviamo nell'Albo dei Santi, stabilendo che in tutta la Chiesa siano devotamente onorati tra i Santi". Così Papa Francesco, pronunciando la formula di canonizzazione, domenica, davanti a decine di migliaia di fedeli radunati in piazza San Pietro, a Roma, ha proclamato santi Paolo VI (che ha guidato la Chiesa attraverso la conclusione della modernizzazione del Concilio Vaticano II ,1962-65), Oscar Romero (ucciso in El Salvador nel 1980 dagli squadroni della morte che sostenevano la dittatura militare di destra), Francesco Spinelli, Vincenzo Romano, Maria Caterina Kasper, Nazaria Ignazia di Santa Teresa di Gesù e Nunzio Sulprizio.
Paolo è il terzo Papa che Francesco ha fatto santo dalla sua elezione nel 2013. Gli altri sono Giovanni XXIII, morto nel 1963, e Giovanni Paolo II, morto nel 2005. Paolo VI "dedicò la sua vita al Vangelo di Cristo, attraversando nuove frontiere", ha sottolineato papa Francesco nella sua omelia. È diventato "profeta di una Chiesa aperta che guarda a coloro che sono lontani e si prende cura dei poveri", ha detto Jorge Bergoglio.
Descritto come un semplice uomo vicino al popolo, Oscar Romero, nato nel 1917, aveva difeso i contadini senza terra, provocando la rabbia dei circoli più conservatori di El Salvador. Soprannominato "la voce dei senza voce", questo seguace della teologia della liberazione, senza essere teologo, fu assassinato da un commando di estrema destra il 24 marzo 1980 all'inizio di una guerra civile (1980-1992) che ha causato 75'000 morti e 7'000 dispersi in El Salvador.
ATS/Ansa/M. Ang.
LA SCHEDA: ecco chi sono i cinque santi affiancati ai più noti Papa Montini e Oscar Romero.
- DON FRANCESCO SPINELLI. Nato a Milano il 14 aprile 1853 da genitori bergamaschi, divenne sacerdote nel 1875. Una visione avuta alla fine di quell'anno, mentre pregava nella basilica romana di Santa Maria Maggiore nel corso del Giubileo, gli fece intuire che avrebbe dovuto fondare una congregazione femminile. Il 15 dicembre 1882 fondò le Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento. Don Francesco morì il 6 febbraio 1913, fu beatificato da Giovanni Paolo II il 21 giugno 1992.
- DON VINCENZO ROMANO. Nacque nel 1751 a Torre del Greco (Napoli) e qui trascorse tutta la sua vita. Divenne sacerdote, fu educatore di giovani, ebbe cura dei poveri e degli ammalati e si interessò attivamente della realtà sociale del suo tempo, in particolare dei pescatori di corallo e delle loro famiglie. A seguito dell'eruzione del Vesuvio che distrusse la cittadina nel 1794, don Romano divenne l'anima della rinascita materiale e spirituale di Torre del Greco. Morì il 20 dicembre 1831. Fu beatificato da Paolo VI il 17 novembre 1963.
- SUOR MARIA CATERINA KASPER. Nacque a Dernbach, in Germania, il 26 maggio 1820. Per aiutare la sua numerosa famiglia, trascorse l'adolescenza lavorando nei campi e anche spaccando le pietre che servivano per lastricare le strade. Aveva il desiderio di consacrarsi a Dio, sebbene non volesse entrare in nessuna famiglia religiosa esistente. Ne fondò una lei e cominciò la vita comune con alcune compagne nel 1845. Le religiose presero il nome di Povere Ancelle di Gesù Cristo; successivamente aprirono nuove case, anche all'estero, per aiutare gli immigrati tedeschi. Morì il 2 febbraio 1898. È stata beatificata da Paolo VI il 16 aprile 1978.
- SUOR NAZARIA IGNAZIA DI SANTA TERESA DI GESU'. E' nata a Madrid nel 1889; presto si trasferì con la famiglia in Messico per ragioni economiche. Sulla stessa nave viaggiavano alcune Piccole Suore degli Anziani Abbandonati: lei si fece religiosa proprio in quella Congregazione. Per il noviziato tornò in patria, ma nel 1908 tornò nelle Americhe, destinata ad una missione in Bolivia. Nel 1920, dopo un corso di esercizi spirituali, concepì una nuova Congregazione; la fondò nel 1925 con il nome di Missionarie Crociate della Chiesa. Erano all'avanguardia nella situazione della Bolivia di allora e sostenevano in particolare la promozione sociale e lavorativa delle donne. Nel 1938 la fondatrice si trasferì in Argentina. Morì a Buenos Aires nel 1943 ed è stata beatificata da san Giovanni Paolo II il 27 settembre 1992.
- NUNZIO SULPRIZIO. Nacque a Pescosansonesco, in provincia di Pescara, il 13 aprile 1817. Perse molto presto i genitori e uno zio lo prese a lavorare con sé nella sua officina di fabbro ferraio. Ma il lavoro troppo pesante per l'età lo fece ammalare: colpito nel 1831 da una grave malattia ossea, fu ricoverato in ospedale prima a L'Aquila e poi a Napoli. Nunzio affrontò la malattia con fede e questo colpiva chi gli stava vicino. Morì il 5 maggio 1836, a 19 anni. È stato beatificato da Paolo VI il 1° dicembre 1963, durante il Concilio Vaticano II.




