Mondo

Il risarcimento per la Chiesa dei poveri

Papa Francesco proclama santi Paolo VI e l'arcivescovo salvadoregno Oscar Romero, assassinato 38 anni fa

  • 14.10.2018, 09:52
  • 4 maggio, 20:28
Tocca a Romero e Paolo VI

Tocca a Romero e Paolo VI

  • keystone

Per questa canonizzazione plurima, in Piazza San Pietro, l’attenzione sembra concentrata su Giovanni Battista Montini, PaoloVI, il pontefice che traghettò la Chiesa cattolica nel pluralismo della contemporaneità, in un difficile esercizio di equilibrio tra desiderio di cambiare e fedeltà spesso criticata alla tradizione. Forse per questo Papa Francesco - come rispecchiando se stesso nello ieratico bresciano - ha scelto lui come modello, in una domenica romana quasi estiva per le temperature. Che cosa lega Bergoglio a Montini? Lo capiremo meglio durante la messa di canonizzazione (diretta su RSI LA1 alle 10.10).

Piazza San Pietro preparata alla cerimonia

Piazza San Pietro preparata alla cerimonia

  • keystone

Assieme a lui, salirà agli altari Oscar Arnulfo Romero, l’arcivescovo di San Salvador ucciso il 24 marzo 1980 da una mano armata dalle destre del paese centroamericano.

Sono passati quasi 40 anni da quel fatto di sangue, e quello di Romero appare come un percorso attuale e paradossale allo stesso tempo. Uomo di destra, conservatore, appena diventato pastore del suo popolo si convertì alla causa dei poveri. Non esitò a chiamare per nome chi affamava e sfruttava i salvadoregni. Era troppo ingombrante, in un paese in cui anche la Chiesa locale sembrava più asservita a poteri forti che alla difesa dei diritti del popolo.

Il suo martirio si protrasse anche negli anni seguenti. Incompreso nelle alte stanze vaticane, la sua memoria e le sue parole furono sottoposte a un vaglio minuzioso e persino esagerato dal punto di vista teologico. Si voleva cogliere in fallo il "vescovo comunista". Roma non ci riuscì, perché tutto era trasparente in Oscar Arnulfo Romero, ad iniziare dalla sua carità evangelica. Bergoglio - per rubare il termine all’azzecato titolo del documentario di Gianni Beretta e Patrik Soergel - ha operato l’atteso risarcimento per tanta, troppa ingiustizia.

Qualcuno ha ricordato che, subito dopo la morte di Romero, a Bellinzona si sarebbe voluta celebrare una messa in suo onore. Una scelta sgradita e criticata, all’epoca. Ora quel vescovo sospetto sale agli onori degli altari. Riabilitando, insieme a lui, chi cercò - spesso osteggiato dalle gerarchie vaticane - di coniugare vangelo e amore dei poveri.

Bruno Boccaletti

In occasione della canonizzazione di Romero, Papa Francesco ha voluto inviare un messaggio ai giovani salvadoregni, diffuso sui social media e in particolare attraverso il profilo Twitter dell'arcivescovado salvadoregno.

"A tutti i giovani che sono riuniti in questi giorni felici per la canonizzazione di monsignor Romero: un grande saluto e la mia benedizione. E, per favore, non dimenticatevi di pregare per me. A tutti, un grande abbraccio!".

Per saperne di più:

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare