Gli attivisti di Greenpeace (tra cui anche lo svizzero Marco Weber), accusati di teppismo dopo aver attaccato una piattaforma petrolifera del colosso russo degli idrocarburi Gazprom, e liberi su cauzione, godranno dell'amnistia promossa da Vladimir Putin in occasione dei 20 anni della Costituzione. La data del loro ritorno a casa non è ancora nota.
La Duma, Camera bassa del Parlamento russo, ha approvato nel pomeriggio in terza e definitiva lettura il provvedimento. Esso comprende l'emendamento che include anche i colpevoli di teppismo, pensato per chiudere il contenzioso internazionale innescato dal fermo dei militanti.
Grazia per circa 25'000 persone
Secondo gli esperti la grazia riguarderà circa 25'000 persone, sia già condannate che in attesa di giudizio, tra cui anche le componenti del gruppo punk Pussy Riot, la cui vicenda è stata molto mediatizzata.
RedMM/ansa/ap/mrj/pon
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RG 18.30 - La corrispondenza di Lucia Sgueglia
RSI Info 18.12.2013, 19:43
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