Mondo

Più combattenti stranieri

Nel 2014 vi è stato il maggior flusso da 10 anni di "foreign fighter" verso le zone di conflitto

  • 02.04.2015, 15:15
  • Ieri, 14:16
Confrontati con la realtà della guerra, molti si ravvedono e rientrano

Confrontati con la realtà della guerra, molti si ravvedono e rientrano

  • keystone

Un rapporto delle Nazioni Unite denuncia un forte aumento del numero di combattenti stranieri che decidono di trasferirsi in teatri di guerra. Nel 2014 vi è stato un balzo del 70% di queste persone, che sono approdate soprattutto in Iraq e in Siria, per combattere tra le fila dello Stato islamico e di al Qaeda.

Stando al rapporto, questi miliziani, mossi apparentemente da idealismo, frequentano delle vere e proprie scuole, che formano al combattimento. Non solo, tra loro sono anche molti coloro che dopo qualche tempo si rendono conto di aver preso una decisione sbagliata e decidono di tornare in patria.

La maggior parte cerca di reintegrarsi pacificamente; una minoranza mantiene legami con i gruppi terroristi e non rinnegano le esperienze vissute. Persone, queste ultime, che, stando al documento, costituiscono un "grande pericolo" per l’Occidente.

Red.MM/mas

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Ti potrebbe interessare