Il rapporto annuale sul terrorismo del Dipartimento di Stato mostra che gli attacchi nel mondo hanno registrato un'impennata nel 2014, passando dai circa 10'000 del 2013 ad almeno 13'500; le persone uccise sono praticamente raddoppiate, da 18'000 a 33'000.
Nel documento statunitense, reso noto venerdì, si afferma anche che al Qaida non è più il gruppo maggiormente pericoloso nel pianeta, un "primato" che spetta ormai all'organizzazione Stato islamico, grazie alla sua capacità di propaganda e di reclutamento.
I paesi coinvolti sono stati però di meno: il 60% degli attentati e delle violenze ha avuto per teatro cinque nazioni, ovvero Afghanistan, India, Iraq, Nigeria e Pakistan.
ATS/ads






