Dopo i ripetuti moniti alla popolazione di Beit Lahya, località al confine nord della Striscia di Gaza, affinché evacuasse le proprie abitazioni, domenica sera Israele ha iniziato a dirigere il fuoco d’artiglieria su quell'area, utilizzata secondo l'esercito israeliano come zona di lancio di razzi a lunga gittata.
La pressione militare israeliana nel nord della zona ha avuto il suo effetto anche grazie alle numerose telefonate dei soldati di Tel Aviv agli abitanti. I militari gl i hanno invitati a lasciare la loro casa in quanto inserita nella zona bersaglio degli attacchi. Si stima che siano 10'000 i palestinesi sfollati Beit Lahya che hanno chiesto accoglienza alle istituzioni delle Nazioni Unite per i rifugiati.
Intanto in tarda serata tre civili egiziani sono morti a causa dell'esplosione d'un razzo caduto a El Aarish, nel Sinai. 22 persone sono rimaste ferite.
Red. MM/ATS/AFP
TG20 del 13.07.2014: "Gaza, popolazione in fuga" di Laura Giovara




