I portoghesi hanno iniziato a votare domenica mattina per il primo turno delle elezioni presidenziali. L’estrema destra, prima forza di opposizione del Paese, potrebbe compiere un nuovo balzo riuscendo a portare il suo candidato al secondo turno. I seggi hanno aperto alle 08.00 per 11 milioni di elettori in Portogallo e all’estero. Gli exit poll saranno noti alle 20.00.
Secondo i sondaggi, André Ventura, presidente del partito di estrema destra Chega (“Basta”), potrebbe arrivare in testa a questo scrutinio, ma il deputato 43enne avrebbe pochissime possibilità di vincere al secondo turno, previsto per l’8 febbraio. Ventura era già in lizza nel 2021, quando ottenne l’11,9% dei voti piazzandosi terzo. Da allora il suo partito non ha mai smesso di crescere, lo scorso maggio alle legislative ha conquistato il 22,8% dei suffragi, strappando 60 poltrone in Parlamento e superando i socialisti. Dopo settimane di campagna dal risultato molto incerto, il candidato socialista António José Seguro (63 anni, di orientamento centrista) sembra avere un leggero vantaggio sull’eurodeputato liberale João Cotrim Figueiredo nella corsa alla seconda posizione. “Chiamo tutti i democratici, tutti i progressisti e tutti gli umanisti a concentrare i loro voti sulla nostra candidatura”, ha dichiarato Seguro nell’ultimo giorno di campagna.
Su un totale di undici candidati, un numero record, altri due aspiranti conservano delle possibilità di qualificarsi per il secondo turno: il candidato del campo del Governo di destra, Luís Marques Mendes, e un ammiraglio in pensione che si è presentato come indipendente, Henrique Gouveia e Melo. Il vincitore dell’elezione succederà al conservatore Marcelo Rebelo de Sousa, eletto due volte già al primo turno. Dall’avvento della democrazia in Portogallo, solo una volta le elezioni presidenziali si sono decise al ballottaggio, nel 1986.
Eletto a suffragio universale per un mandato di cinque anni, rinnovabile una sola volta, il presidente portoghese non ha poteri esecutivi, ma può essere chiamato a svolgere un ruolo arbitrale in caso di crisi, disponendo del diritto di sciogliere il Parlamento per convocare elezioni legislative.

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Notiziario 18.01.2026, 10:00
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