Donald Trump sta pensando di concedere la grazia a Edward Snowden, ex impiegato della NSA (National Security Agency) americana responsabile di una fuga di notizie nel 2013 che ha portato alla luce vaste operazioni di sorveglianza portate avanti dall’agenzia a livello nazionale e internazionale.
Snowden ha lasciato gli USA lo stesso anno chiedendo (e ottenendolo) asilo in Russia. Il suo avvocato Anatoly Kucherena ha dichiarato, interrogato dall’agenzia stampa russa RIA, che il suo cliente non aveva commesso nessun crimine e che gli USA dovrebbero abbandonare tutte le accuse nei suoi confronti. Snowden, ha dichiarato Kucherena, “ha agito non solo nell’interesse dei cittadini americani ma in quello di tutta l’umanità”.
L’ipotesi sollevata da Trump rappresenta un vero e proprio cambio di rotta dell’amministrazione USA, poiché lo stesso magnate nel 2013 aveva definito Snowden “una spia che merita l’esecuzione”.
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