Le Nazioni Unite hanno criticato la decisione di Damasco di organizzare le elezioni presidenziali il 3 giugno, come aveva annunciato in mattinata il presidente del Parlamento Mohammad al Laham.
Il timore è che il voto possa ulteriormente compromettere gli sforzi in atto per far cessare una guerra intestina in corso ormai dal 2011 e di cui non si riesce a vedere il termine.
Lo scrutinio non è in linea con lo spirito del comunicato emesso dopo i negoziati di Ginevra, che parla di una transizione democratica, ha indicato un portavoce di Palazzo di vetro.
ANSA/dg






