Mentre gli Stati Uniti annunciano di poter confermare l'autenticità di una conversazione telefonica resa nota nei giorni scorsi dalle autorità ucraine, in cui due responsabili separatisti ammettevano di aver abbattuto l'aereo della Malaysia Airlines, cresce lo sdegno per il trattamento riservato ai corpi delle vittime dello schianto di giovedì nei pressi di Donetsk.
Impossibile contare i corpi
All'appello manca ancora un centinaio di cadaveri, ma quelli recuperati sono stati ammassati nei vagoni frigorifero di un treno a Torez. Gli ispettori dell'OSCE non hanno potuto verificarne il numero, a causa dell'eccessivo fetore che non permette di entrare senza attrezzature speciali, come ha spiegato il portavoce della missione Michael Bociurkiw. Mark Rutte, premier d'Olanda, paese d'origine della maggior parte delle vittime, ha detto che una squadra incaricata dell'identificazione dovrebbe arrivare sul posto lunedì.
John Kerry
John Kerry, capo della diplomazia statunitense, non si è limitato intanto ad attribuire la responsabilità del disastro ai ribelli filorussi, ma ha accusato direttamente Mosca di aver fornito la batteria di missili antiaerei servita a colpire l'MH-17. Ha denunciato infine la situazione "grottesca" sul luogo dello schianto, dove "ribelli ubriachi" hanno compromesso gli indizi.
pon/ATS/AFP




